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Ecco tutti i dati del report sul turismo in Costa d’Amalfi, presentati al webinar del Distretto Turistico e The Data Travel Appeal Company

Distretto Turistico Costa d'Amalfi > Ecco tutti i dati del report sul turismo in Costa d’Amalfi, presentati al webinar del Distretto Turistico e The Data Travel Appeal Company

Il Distretto Turistico Costa d’Amalfi presenta il report sulla destinazione: dati, reputazione e standard di eccellenza al centro della governance

La Costiera amalfitana non può essere meta di turismo di massa. Si conferma destinazione di turismo internazionale e dal comparto privato del turismo, dalla visione e dagli investimenti degli operatori nasce l’eccellenza che ne fa una delle principali destinazioni turistiche a livello mondiale. Il comparto è composto soprattutto da ricettività mentre la stagione turistica si sta estendendo agli ultimi mesi dell’anno. L’autenticità paga: nel settore commercio è altissimo il gradimento delle botteghe della ceramica vietrese che raccolgono quasi due terzi delle recensioni dell’intero settore. Criticità: parcheggi e spostamenti.

Questi e altri dati sono emersi nel corso del webinar “Costiera Amalfitana e turismo: tutti i trend 2025” promosso online dal Distretto Turistico Costa d’Amalfi e da The Data Travel Appeal Company, società specializzata nell’analisi dei dati turistici e reputazionali a livello nazionale e internazionale, che ha visto dialogare sui trend Andrea Ferraioli, presidente del Distretto Turistico, e Federica Amati, sales engineer di The Data Travel Appeal Company. Lo studio, presentato oggi lunedì 9 febbraio 2025 alle ore 17.00, restituisce una fotografia aggiornata e misurabile della destinazione, basata sull’analisi delle tracce digitali, delle performance dell’offerta e della percezione dei visitatori negli ultimi due anni, arrivando a dati non solo quantitativi ma anche qualitativi. I dati sono stati estratti a dicembre 2025, il periodo di riferimento è ottobre 2024 – ottobre 2025 a confronto con l’anno precedente da ottobre 2023 a ottobre 2024.

Dato saliente: la Costa d’Amalfi non può essere meta di turismo di massa. L’aumento degli indici di gradimento da parte dei visitatori va di pari passo con la discesa delle presenze a seguito del boom post pandemia, che aveva portato ad un eccesso di presenze concentrate in poche settimane dell’anno.  Nonostante una lieve riduzione del numero complessivo di tracce digitali dei viaggiatori, il report evidenzia un miglioramento della qualità dell’esperienza percepita. Il sentiment complessivo raggiunge quota 87,7 su 100, in crescita di 1,1 punti rispetto all’anno precedente. Un indicatore che segnala una destinazione che mantiene elevati livelli di soddisfazione in una fase di normalizzazione dei flussi dopo anni di forte pressione. Le aree che registrano i punteggi di gradimento più alti, il sentiment più alto, sono Praiano e Positano.

I dati confermano inoltre la forte vocazione internazionale della Costa d’Amalfi: il 79,2% dei visitatori è di provenienza estera, un valore stabile rispetto al periodo precedente e significativamente superiore alle medie regionali e nazionali. Si tratta di un dato strutturale che colloca la destinazione all’interno dei principali circuiti del turismo internazionale e ne rafforza il posizionamento su mercati maturi e ad alta capacità di spesa.

Sul fronte dei mercati di provenienza, lo studio conferma la centralità di Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Germania e Francia, con livelli di soddisfazione omogenei e particolarmente elevati nei mercati nordamericani. Un dato che riflette la solidità dell’offerta e la coerenza dell’esperienza proposta lungo l’intera filiera turistica.

Per quanto riguarda i profili di viaggio, la Costa d’Amalfi si conferma una destinazione prevalentemente esperienziale: le coppie rappresentano circa il 60% dei visitatori, seguite dalle famiglie (22–23%), entrambe caratterizzate da livelli di gradimento elevati e stabili. Il territorio, che è variegato, riesce quindi a rispondere a esigenze diverse, senza snaturare il proprio posizionamento.

Particolarmente rilevanti sono i dati relativi alla ricettività, che mettono in luce il ruolo centrale del comparto privato. Il sentiment complessivo delle strutture ricettive raggiunge 88,8/100. Gli aspetti più apprezzati dai visitatori riguardano l’ospitalità, il coinvolgimento emotivo e la qualità delle location. In modo deciso emerge che c’è un comparto privato che investe significativamente e in maniera stabile sul miglioramento delle strutture e dei servizi, per la qualificazione e la competitività della destinazione, soprattutto quando si parla di top level. Le criticità segnalate sono legate all’accessibilità e alle procedure di check-in e check-out.

Dal punto di vista economico, i dati OTA mostrano una crescita delle tariffe medie (+5,2%) a fronte di una saturazione sostanzialmente stabile, mentre nel comparto degli affitti brevi l’aumento dei prezzi (+8,8%) è accompagnato da un incremento della saturazione (+3%). Andrea Ferraioli chiarisce: “Si tratta di un segnale chiaro di una domanda qualificata, in grado di assorbire l’aumento dei prezzi quando questi sono sostenuti da un’elevata qualità dell’esperienza, ma qui bisogna fare grande attenzione: non significa che i prezzi possano essere innalzati in maniera indiscriminata. Il cardine è sulla qualità reale dell’esperienza, aumentare i costi senza aumentare la qualità dei servizi avrebbe effetti contrari”.

Il patrimonio culturale e le attrazioni registrano un sentiment medio di 90,4/100, con punte di eccellenza per siti come Villa Rufolo e il Museo della Carta di Amalfi. Restano tuttavia aperte alcune criticità legate ai servizi di contesto territoriale, in particolare accessibilità e tempi di spostamento, che incidono sulla percezione complessiva dell’esperienza.

Anche il commercio e l’artigianato si confermano parte integrante del sistema turistico: il comparto registra un sentiment medio di 83,2/100, con valori superiori a 90/100 per l’artigianato ceramico e punte di 96,8/100 per i servizi di noleggio motocicli. L’autenticità delle botteghe vietresi diventa spina dorsale dell’esperienza nel comparto del commercio, raccogliendo due terzi delle recensioni nelle quali emerge il piacere di scoprire e incontrare una tradizione artistica e culturale fortemente innestata nella cultura locale. Il dato nel complesso va a dimostrazione di un’economia turistica diffusa e articolata.

Come destinazione, le criticità attraverso le tracce digitali che raccontano l’esperienza dei visitatori riguardano elementi già noti. Le principali criticità riguardano servizi territoriali come i parcheggi e i servizi di mobilità: la prima che emerge dai dati è legata ai parcheggi. Altra criticità è legata ai tempi di attesa, tra trasporti e luoghi affollati in determinati periodi. Segnalati anche i costi, che dall’analisi dei dati nazionali e internazionali risultano però pienamente in linea con quelli delle altre destinazioni di pregio.

I dati del report sono resi disponibili attraverso la piattaforma “Destination Amalfi Coast”, in dotazione al Distretto Turistico Costa d’Amalfi e parte del sistema nazionale e internazionale di analisi di The Data Appeal Company, a supporto delle degli operatori e delle attività di governance della destinazione.

Questi dati – dichiara Andrea Ferraioli, presidente del Distretto Turistico Costa d’Amalfi – che hanno contribuito all’assegnazione alla Costa d’Amalfi dell’Oscar del Turismo 2025 come meta più amata dai visitatori stranieri in Italia, oggi diventano patrimonio comune del territorio. Sono uno strumento di conoscenza e di responsabilità, utile a far crescere ancora una destinazione che si muove su standard di eccellenza, grazie soprattutto a un comparto privato che investe da anni risorse importanti in servizi di altissimo livello, capaci di competere sui mercati mondiali. La stessa dashboard dalla quale sono estratti questi dati esiste grazie al comparto privato, che noi come associazione rappresentiamo, e che ne sostiene i costi. Accanto alle eccellenze emergono anche le criticità, sulle quali a livello comprensoriale occorre individuare soluzioni condivise in modo da equilibrare i servizi tra interno ed esterno delle strutture”.



Il confronto con le Cinque Terre, la Penisola Sorrentina e Capri

L’analisi è stata mirata a fare il confronto con le destinazioni più affini o vicine alla Costa d’Amalfi. Quindi il confronto ha chiamato in causa le Cinque Terre che hanno conformazione geografica simile alla Costa d’Amalfi, mercato compatibile e fenomeni simili, in alcuni casi in fase più avanzata. Poi la Penisola Sorrentina con la quale c’è un continuo travaso di visitatori, e infine l’isola di Capri che ha mercato omologo sul lusso.
Nel confronto con Capri, Cinque Terre e Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana conferma un posizionamento di eccellenza in termini di percezione qualitativa, distinguendosi per un sentiment più stabile e mediamente più elevato lungo l’intero periodo analizzato, nonostante una lieve contrazione dei volumi di tracce digitali. Rispetto alle Cinque Terre, la Costiera mostra una maggiore regolarità del sentiment anche nei mesi di massima pressione turistica, segnale di una capacità superiore di assorbire i flussi senza impatti negativi significativi sull’esperienza. Il pricing delle tariffe OTA risulta simile, mentre l’intermediazione dei canali OTA risulta maggiore per le Cinque Terre.
Nel confronto con Capri, la Costiera amalfitana evidenzia una maggiore stabilità del sentiment, mentre Capri appare più volatile nei flussi. Inoltre, il confronto con Capri evidenzia una dinamica più equilibrata tra domanda sui canali OTA e pricing per la Costiera amalfitana, con saturazione sostanzialmente stabile e tariffe medie contenute, a fronte di una destinazione concorrente caratterizzata da pricing premium più elevato e un modello meno prevedibile nel corso dell’anno.
Infine, rispetto alla Penisola Sorrentina, emerge un andamento speculare di volumi e sentiment, ma con un vantaggio competitivo della Costiera nei segmenti a maggior valore (gruppi e viaggiatori internazionali), che esprimono livelli di soddisfazione più elevati. La Penisola Sorrentina mostra una riduzione della saturazione OTA più accentuata, accompagnata da una crescita delle tariffe meno strutturata rispetto alla Costiera.
Nel complesso, la Costiera Amalfitana si posiziona come una destinazione premium, resiliente e ad alto valore reputazionale, con margini di miglioramento concentrati non sulla domanda, bensì sulla gestione dei flussi, dell’accessibilità e dell’equilibrio prezzo–valore percepito.


Nota metodologica sulle modalità di analisi dei dati

D/AI Destinations è uno strumento di analisi territoriale che raccoglie e analizza in tempo reale tutti i dati qualitativi e quantitativi all’interno della destinazione monitorata.
Per ogni contenuto D/AI Destinations rileva due aspetti:
·       aspetto quantitativo: volume dei contenuti analizzati, ad esempio numero di recensioni rilevate in un certo periodo
·       aspetto qualitativo: qualità del feedback espresso dal contenuto, ad esempio recensione positiva o negativa
D/AI Destinations permette di creare valore per tutti gli attori del proprio territorio al fine di monitorare tutte le dinamiche di mercato, avere maggiori informazioni strategiche utili a marketing e comunicazione, ma anche per strutturare un’offerta appetibile per i mercati di riferimento. La piattaforma supporta chi si occupa nella destinazione di marketing esterno (promo-commercializzazione, web marketing, comunicazione) e contemporaneamente è un tool strategico di sviluppo interno della destinazione e della sua organizzazione che è l’impalcatura che sorregge l’offerta della destinazione e sostiene una identità riconoscibile.
Smart Insights. La dashboard consente di esplorare quello che le recensioni e tutte le informazioni presenti nella sezione “Destinazione” raccontano del territorio grazie allo strumento Smart Insights, supportato da modelli guidati dall’Intelligenza Artificiale Generativa e di analisi semantica avanzata. Questa funzionalità consente agli utenti, infatti, di ottenere degli strumenti per sfruttare il contenuto delle recensioni e farne delle linee guida o dei suggerimenti di natura pratica. La funzione Smart Insights analizza sistematicamente recensioni, KPI e dati presenti all’interno della dashboard, trasformandoli in contenuti strutturati e pronti all’uso per la gestione pratica delle destinazioni.

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