Follow Us On

DMO per la Costa d’Amalfi, Ferraioli: “Benvenuti. Ora una governance aperta al comparto turistico”

Distretto Turistico Costa d'Amalfi > DMO per la Costa d’Amalfi, Ferraioli: “Benvenuti. Ora una governance aperta al comparto turistico”

DMO, il Distretto Turistico Costa d’Amalfi: “Il territorio dispone già di dodici anni di esperienza e risultati”.
Il Presidente Andrea Ferraioli: “Mettiamo a disposizione competenze e strutture consolidate. La partecipazione del comparto privato è un elemento sostanziale della governance”

Il Distretto Turistico Costa d’Amalfi e la Rete Sviluppo Turistico Costa d’Amalfi prendono atto dell’approvazione delle prime Destination Management Organization da parte della Regione Campania e rivolgono un formale benvenuto alla nuova realtà riconosciuta per la Costa d’Amalfi.

Il riconoscimento apre ora la fase della costruzione effettiva della governance, che dovrà fondarsi sulla compartecipazione tra istituzioni e comparto privato. Un principio che non rappresenta un elemento accessorio, ma la natura stessa di una Destination Management Organization.
L’istanza relativa alla Costa d’Amalfi è al momento stata presentata con l’adesione dei soli Comuni, diventa pertanto essenziale che la successiva configurazione della DMO assicuri una presenza piena e qualificata alle imprese, alle professionalità e alle organizzazioni che operano quotidianamente nel turismo e ne sostengono concretamente l’economia.

In questo percorso la destinazione non parte da zero.

Da oltre dodici anni il Distretto Turistico Costa d’Amalfi e il suo braccio operativo, la Rete Sviluppo Turistico Costa d’Amalfi, rappresentano la destinazione, il comparto turistico privato, e svolgono sul territorio funzioni proprie di una DMO: promozione nazionale e internazionale, progettazione territoriale, formazione degli operatori, analisi dei dati, innovazione, sostenibilità, informazione e accoglienza. Un’esperienza che, già dal 2020, ha condotto al riconoscimento del Distretto e della Rete da parte di ENIT e del Ministero del Turismo quale DMO operante in Costa d’Amalfi.

A questa esperienza si somma la programmazione a medio e lungo termine che Rete e Distretto hanno già in essere per la Divina, che rappresenta elemento cardine di qualsiasi discorso di destinazione.

Come già espresso in diverse occasioni, mettiamo a disposizione l’esperienza maturata e le strutture consolidate in questi anni e siamo pronti a portarle nella DMO insieme al comparto privato che noi rappresentiamo nella sua interezza”, dichiara il presidente del Distretto Turistico Costa d’Amalfi, Andrea Ferraioli“Siamo certi che, attraverso la necessaria compartecipazione del pubblico e del privato, e dunque di quel sistema imprenditoriale che costituisce nella sostanza il turismo della Costa d’Amalfi, si potrà dare continuità, in una cornice condivisa, al lavoro che in dodici anni ha prodotto risultati concreti per la destinazione e per le imprese e che importanti obiettivi sta pianificando e realizzando per il futuro.”

Risultati che restituiscono la misura di un’esperienza costruita sul campo. Tra i risultati raggiunti, si segnalano tra gli altri la destagionalizzazione dell’intera destinazione con l’estensione della stagione turistica fino al mese di dicembre; l’attrazione sul territorio di circa 30 milioni di euro per progetti di sviluppo che hanno generato investimenti e occupazione senza alcun costo per le casse dei Comuni della Costa d’Amalfi e che ha portato risultati come il riconoscimento della Statale Amalfitana come il miglior viaggio al mondo da fare in auto elettrica grazie alla fitta rete di colonnine di ricarica installate dalla Rete. Ci sono poi azioni legate ai flussi propri di ogni città, come ad esempio l’internazionalizzazione di Maiori, passata da una composizione dei flussi caratterizzata per il 63% da turismo domestico a una quota del 73% di turismo internazionale, allineandosi al profilo della destinazione e generando nuove economie; il lancio dei comuni della fascia alta attraverso le attività outdoor col progetto Authentic Outdoor Amalfi Coast. Azioni di sostenibilità, che hanno portato ad esempio a 200mila presenze turistiche a rifiuti zero con il progetto Zero Waste Amalfi Coast. E molto altro ancora.

Non mettiamo a disposizione una disponibilità astratta, ma competenze, relazioni, strumenti operativi, risultati misurabili e una programmazione a medio e lungo periodo che è già operativa per la destinazione Costa d’Amalfi nella sua interezza”, prosegue Ferraioli. “Questo patrimonio è stato costruito nell’interesse della Costiera, delle sue imprese, della sua popolazione e deve trovare piena espressione nella governance della destinazione. Una DMO è realmente tale quando unisce la responsabilità istituzionale alla conoscenza, alla capacità progettuale e all’esperienza del sistema produttivo.”
Il Distretto e la Rete confermano pertanto la propria disponibilità a partecipare alla DMO, portando al suo interno il comparto privato rappresentato e un patrimonio di progettualità già riconosciuto a livello nazionale e internazionale.

La Costa d’Amalfi dispone già di competenze e strutture consolidate.” conclude Ferraioli. “Il compito, oggi, è integrarle in una governance autenticamente pubblico-privata, capace di riconoscere il lavoro svolto e di assicurare continuità ai risultati raggiunti nell’interesse del territorio e del comparto produttivo che gli dà da vivere. È su questo terreno che siamo pronti a offrire il nostro contributo.

Related Posts