A tu per tu con Roberta Garibaldi

La sua vita è un costante e incessante viaggio. Ogni settimana, Roberta Garibaldi parte per una destinazione, per lo più italiana, diversa. La puoi trovare un weekend nelle Langhe, oppure fra le colline toscane e perché no, persino in Costa d’Amalfi. La sua passione per il turismo enogastromico la porta virtuosamente a scoprire itinerari diversi per poi ben documentarli e illustrarli in una delle numerose conferenze o eventi a cui spesso viene invitata, fra cui quelli organizzati dal UNWTO – Agenzia delle Nazioni Unite per il Turismo (World Tourism Organization). Esperta di turismo enogastronomico ed enoturismo, Roberta Garibaldi è docente di Tourism Management presso l’Università degli Studi di Bergamo e fondatrice e presidente dell’Associazione Italian Turismo Enogastronomico. Riconosciuta a livello internazionali come una delle maggiori esponenti del settore, è board member di ricerca del World Food Travel Association, di cui è ambasciatore, e del World Gastronomy Institute da cui ha ricevuto una medaglia per la ricerca svolta e la diffusione dei temi riguardanti il turismo enogastronomici. Membro sia del consiglio di Presidenza di Sistur – società italiana di Scienze del Turismo di Atlas e Aiest, associazioni scientifiche internazionali degli esperti di turismo, in attesa di leggere il suo dettagliato report sul Turismo Enogastrnomico 2021, l’abbiamo invitata come keynote speaker del quinto appuntamento del ciclo masterclass di formazione Growth, promosso dal Distretto Turistico Costa d’Amalfi, intitolato Turismo enogastronomico in evoluzione. In un’intervista telefonica ci ha raccontato lo sviluppo di questo, ormai sempre più di tendenza, modo di scoprire, e assaporare, le bellezze del mondo. 

Quali sono state le spinte o i motivi che hanno portato a un rinascimento del turismo enogastronomico?

Questi anni sono stati caratterizzati da una vera e propria gastromania dove abbiamo visto crescere l’attenzione rivolta al cibo un po’ ovunque: dalle trasmissioni televisive ai libri, alle riviste, all’arte, agli eventi. Tutto questo ha contribuito a un aumento di interesse, consapevolezza e di conoscenza rispetto al mondo dell’enogastronomia: ne sappiamo molto di più relativamente al cibo, al legame con i territori, alla storia dei produttori. Nel turismo tutto ciò si è tradotto in un forte desiderio di ampliare il proprio sapere vivendolo nel viaggio.

Su quali principi o valori si fonda tale tipo di turismo? 

In passato due erano i valori principali, autentico e locale. Oggi questi elementi sono ancora importanti, ma c’è anche una grande voglia di eclettismo. Di provare tante esperienze diverse di scoprire e di conoscere tutti gli aspetti culturali legati al cibo.

Chi sono i soggetti maggiormente coinvolti in termini di faccia d’eta’?

Se un tempo il turista di riferimento era di media età, di alto livello culturale e alto reddito, oggi tutto ciò è scemato. Il turismo engastronomico è diventato un settore trasversale che affascina e accoglie diverse età, con un interesse crescente per i Millennials. C’e anche una diversificazione rispetto ai titoli di studio, alle professioni, e al genere. 

Cosa cerca un turista quando decide di partecipare a un’esperienza legata al viaggio enogastronomici?

La cultura, gli usi e costumi, le storie dei produttori che sono dietro a quel prodotto. Il turista vuole conoscere tutto questo.

La Costa d’Amalfi è un territorio che offre e potrebbe offrire molto sotto questo punto di vista. Gli operatori, su cosa dovrebbero puntare per ampliare la propria offerta? 

La Costa d’Amalfi è estremamente ricca. Offre delle esperienze magnifiche, dei paesaggi enogastronomici unici e tutto questo può essere valorizzato comunicandolo e rendendolo facilmente fruibile ai turisti che amano vivere queste esperienze in diversi momenti dell’anno, come l’autunno e la primavera. Bisogna, quindi, valorizzare al meglio le esperienze e comunicarle al meglio per ampliare quello che è l’offerta territoriale. 

Qual è il suo itinerario enogastronimico preferito? 

Non ne ho uno preferito altrimenti non farei il mio lavoro. Mi pace provare esperienze nuove e sono sempre in viaggio per questo. Ogni settimana scopro qualcosa di bello e interessante. Quindi, il mio preferito potrebbe essere quello della settimana passata o quello della settimana prossima. 

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