#6 Storie di ripartenza: da Armandino

C’è un posto dove il profumo di casa si sposa con quello del mare, dove il gusto dei tubetti ai totani si confonde con quello del risotto al limone con i gamberetti freschi. C’è un posto che ti ubriaca i sensi, e non capisci se è il vino che accompagna il buon cibo che stai gustando, o se è la bellezza che ti circonda.

Ecco la sensazione che dal 1986 accompagna gli ospiti di Da Armandino, la storica trattoria che sorge nel cuore del borgo marinaro praianese de La Praia, spiaggia incastonata in una cornice spettacolare di cielo e vegetazione, ad un passo dal mare. Da Armandino è un posto dove l’autenticità dei sapori della cucina della moglie Carmela, è ravvivata dall’accoglienza genuina e briosa di Armando, da tutti conosciuto come Armandino.

Mentre si prende cura dei suoi clienti, che man mano affollano questo prezioso ristorantino in riva al mare, è proprio lui a farci gli onori di casa, insieme al figlio Fabio. Ci raccontano che dopo il lungo periodo di isolamento e di astinenza dal mare hanno sentito la necessità di ripartire.

Abbiamo ricominciato, ce l’abbiamo messa tutta. Non potevamo che essere pronti ad accogliere i nostri affezionati clienti. Siamo sicuri che la tavola rimarrà un importante punto di incontro e che la ristorazione diventerà il simbolo della ripartenza.

Anche loro si sono adeguati alle linee guida per garantire il distanziamento tra i tavoli e la sicurezza dei clienti e dei membri dello staff e adesso “sta a noi comportaci bene, soddisfacendo il palato dei nostri clienti. Come sempre, faremo del nostro meglio per accontentarli”.

La risposta da parte della comunità non si è fatta attendere. Armandino ci racconta che è stata eccellente. Appresa la notizia della riapertura i loro clienti di sempre ma anche nuovi ospiti sono accorsi a trovarli.

È stata un bella soddisfazione! Durante la settimana si continua a lavorare, durante il weekend si registrano certamente più ospiti. Andiamo avanti come abbiamo fatto fino ad ora. Quando tornerà lo straniero saremo pronti ad accogliere anche lui.

Armandino non ci lascia andar via senza aver prima gustato una delle prelibatezze di Carmela, il famoso gamberetto di Nassa. Scopriamo così che questo gamberetto rosa, pescato vicino gli scogli della Praia, ha il suo habitat ideale nelle grotte sottomarine il ché rende questo gamberetto molto difficile da pescare con le reti. “Noi lo chiamiamo il fritto di ciliegio, perché uno tira l’altro. Si mangia con tutta la testa”, ci racconta Armandino mentre ne assaporiamo il sapore antico, che sa di storia e tradizione.

Armandino rivolgendosi agli imprenditori della Costa d’Amalfi lancia un messaggio di ottimismo: “Ragazzi, apriamo tutti e mettiamocela tutta. Saremo ripagati dei sacrifici che stiamo facendo, appagando le esigenze dei clienti che vengono a trovarci. Vediamo come ce la caviamo”.

Salutiamo Armandino e Fabio e li ringraziamo per la loro bellissima ospitalità. Anche noi abbiamo scoperto un nuovo posto che sa di casa, di mare e del sapore del fritto di ciliegio. È proprio vero, l’uno tira l’altro.

#AuthenticAmalfiCoast

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